Il territorio

Morcone “Fantastica cascata di case” è stato definito questo splendido paese del Sannio.
Morcone è posto alle falde del monte Mucre, versante sud del massiccio del Matese, a 550 m. sul livello del mare. È proprio nel cuore dell’Appennino Meridionale, ben collegato con Napoli e la Campania meridionale, con Campobasso, Termoli, Isernia, Roma e l’Abruzzo meridionale, con le stazioni invernali di Bocca della Selva e Campitello Matese.
A chi decide di lasciare le comode strade e si addentra nel suo centro storico appare in tutta la sua suggestività un paese dal tipico impianto medioevale, ricco di valori ambientali, caratteristico per le sue strade, per le scale, per le piazzette-balcone aperte sulla valle e su un digradare armonico di tetti.
L’abitato s’inizia presso i pochi resti murali del castello baronale, fondato su un’arce sannitica (IV -III sec. a. C.), e quelli della chiesa del S.S. Salvatore che sorge a sud-est del castello stesso e prosegue poi lungo le strade. Le strade pavimentate in pietra locale, rappresentano l’elemento che meglio caratterizza il suo ambiente urbano, sia quando si snodano in comode scale pavimentate in pietra calcarea da taglio, sia quando si insinuano tra le case e gli orti, sia quando, naturalmente, conducono nei luoghi dove la popolazione si approvvigionava di acqua (le fontane), o dove lavava nei pubblici lavatoi o dove, infine, si riuniva per manifestazioni civili e religiose. E, sempre, in ognuna delle citate circostanze, si è al cospetto di un rapporto armonico, a scala d’uomo, tra questi spazi di vita, urbanistici o architettonici che siano. Le architetture in particolare, anche quando raggiungono dimensioni notevoli, si dispongono sul terreno in maniera rispettosa di tutto quanto le circonda.
Per chi vuole conoscere Morcone nella sua completezza, non si può prescindere dal suo territorio, che per estensione, lo pone come primo paese della provincia di Benevento. Tale estensione fa si che si passi da un territorio pianeggiante contraddistinto oggi, per la presenza dell’invaso del Tammaro, a un territorio collinare ricco di ruscelli e boschi fruttuosi incontaminati, alla montagna che offre bellissime vedute sulla valle e che fa da porta al vicino Parco del Matese. Il suo vasto territorio si contraddistingue per la vivacità delle cinque contrade che conservano la propria identità e che offrono, soprattutto nel periodo estivo, un simpatico peregrinare tra una festa patronale e l’altra, in una sana competizione che ha il suo culmine nell’allestimento dei carri di carnevale.

Infine, ma non da ultimo, va menzionato il Presepe nel Presepe del tre Gennaio, che porta già nel suo nome il significato dell’originalità di un luogo emergente in tutto l’alto Sannio.
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